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Ecco la navetta! PDF Stampa E-mail
Scritto da Luciano B.   
domenica 09 dicembre 2007
ImageCon il nuovo orario dei treni, in vigore da domani, arriva la navetta della Valbelluna, otto nuove corse tra Belluno e Feltre, due delle quali estese da e fino a Treviso. Il servizio partirà da lunedì prossimo: i nuovi treni si effettueranno nei giorni feriali fino al 22 dicembre, dal 7 gennaio al 2 febbraio, dal 7 febbraio al 19 marzo, dal 26 marzo al 24 aprile, dal 28 al 30 aprile e dal 5 maggio al 7 giugno. Un servizio fortemente caldeggiato da Guido Trento in sede regionale. «La navetta Minuetto è l'unica iniziativa realmente concretizzatasi - spiega il consigliere regionale che circa un anno fa presentò in Consiglio un emendamento per istituire il collegamento -, è un treno di qualità, facilmente accessibile anche ai disabili. È nuovo e accattivante al fine di attrarre la clientela, facendo la spola da Feltre a Belluno per tutta la giornata tornando a Treviso in serata. Invito i cittadini a lasciare le auto e usufruire il più possibile del Minuetto, così tra sei mesi - conclude Trento - al termine della sperimentazione, Trenitalia lo renderà un servizio stabile». Il primo treno Minuetto della mattina partirà da Treviso alle 5.54 per arrivare a Feltre alle 7.09 e ripartire subito alla volta di Belluno, dove arriverà alle 7.59. Le corse successive partiranno da Belluno alle 8.27, 13.48 e 16.15, con arrivo a Feltre rispettivamente alle 9.06, 14.22 e 16.53. In senso inverso le partenze da Feltre sono fissate alle 10.04, 14.40 e 17.30, con arrivo a Belluno rispettivamente alla 10.42, 15.19 e 18.13. Ultima corsa infine da Belluno alle 18.39 per Feltre (arrivo alle 19.16) con proseguimento fino a Treviso (arrivo alle 20.27). Tutti i treni fermeranno a Sedico, Santa Giustina e Busche.

Invariati gli orari di tutti gli altri treni, con i problemi di sempre, in particolare la mancanza di collegamenti veloci tra Belluno e Padova e tra Belluno e Venezia, stesso problema che affligge anche il Cadore, visto che quasi tutti i treni "bellunesi" vengono fatti fermare in tutte o quasi le stazioni tra Castelfranco e Padova e tra Conegliano e Venezia, con enormi penalizzazioni sui tempi di percorrenza, mentre sarebbe più logico trattarli come i vecchi diretti. Manca ancora anche il tanto invocato collegamento diretto della sera tra Venezia e Belluno via Feltre, che sarebbe forse più utile degli stessi minuetto. Da anni il treno del mattino Belluno - Venezia via Feltre funziona benissimo, sarebbe quindi certo il successo del treno della sera in senso contrario.

Minuetto

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I convogli ALe/ALn 501-ALe/ALn 502, soprannominati Minuetto, sono dei treni commissionati da Trenitalia nei primi anni duemila, pensati per sostituire le ormai obsolete automotrici di vecchia generazione (ALn 668 e ALe 801) e per incrementare il livello qualitativo del servizio offerto su tratte suburbane, regionali ed interurbane.

 Sono state presentate ufficialmente il 5 maggio 2004 a Roma, presso la Stazione Termini. Il viaggio inaugurale Roma-Ciampino è stato svolto da un convoglio elettrico, il n.003 Si tratta di treni in composizione bloccata, composti da una testata motrice "ALe 501" (o ALn 502 per la versione diesel), una carrozza centrale "Le220" (o "Ln220") e una testata "ALe 502" (o ALn502), in allestimento a salone senza barriere tra le diverse semicasse; sono dotati di un accoppiatore frontale automatico in grado di unire tre treni in un singolo convoglio paragonabile ad un treno classico.

Monta due tipi di motorizzazione: elettrica (monotensione con campo di operabilità tra 1,5 e 4 kV) o diesel. Sono identificate con le sigle ALe e ALn: AL sta per Automotrice Leggera, e sta per elettrica mentre n (nafta) è la denominazione tradizionale dei mezzi diesel. Il termine Automotrice identifica il tipo di disposizione dei motori, a potenza distribuita sui due carrelli di estremità, che non necessita di una locomotiva vera e propria.

Il treno, disegnato da Giugiaro, è stato costruito da Alstom negli stabilimenti italiani ex Fiat Ferroviaria, a Savigliano, negli stabilimenti di Sesto San Giovanni e di Colleferro (quest'ultimo per la versione diesel). Il Minuetto è basato sul sistema modulare Coradia-LINT, un brevetto della ditta francese da cui sono stati derivati diversi treni per il mercato tedesco e nordeuropeo. L'ordine totale per l'Italia è stato di 100 treni, in diverse versioni per un corrispettivo di 315 milioni di euro finanziato dalle regioni, con un'opzione per altri 63 treni.

La versione elettrica costa circa 3,3 milioni di euro a veicolo, 150 mila euro meno del corrispettivo diesel: questi prezzi, sebbene equivalgano al triplo di quelli di una vecchia automotrice, sono in linea con altri mezzi simili ordinati dai principali operatori europei. Inizialmente l'ordine previsto era di 200 veicoli completi per oltre 700 milioni di investimento, ridotto in seguito ai ritardi di produzione e allo sviluppo di una nuova famiglia di mezzi parallela, il Vivalto.

Tecnica

La motorizzazione della versione diesel è fornita da Iveco: è realizzata con blocchi motore Diesel IVECO V8 FVQE 28, derivato dalla serie VECTOR, da 20.000 CC common rail ed omologati Euro 3. Lo stesso motore è usato (in versione non depotenziata) sul treno ad alta velocità danese IC2/IC4 prodotto da Ansaldobreda e deriva dal mondo dei carri armati e del trasporto pesante.

La trasmissione è idro-meccanica, modello Voith T 212 bre, mentre la frenatura è idrodinamica.

Lo styling della versione italiana del veicolo è stato affidato al designer Giugiaro: il Minuetto è lungo poco meno di 52 metri ed è dotato di 122 posti a sedere di seconda classe e 24 di prima classe, più 200 in piedi. La versione elettrica è stata omologata per i 160 km orari, quella diesel per i 130. Il profilo di missione è quello del treno a bassa frequentazione, pensato per fornire ai passeggeri il massimo comfort, ma dal numero di posti limitato. Questa scelta è stata oggetto di critiche, a causa del fatto che le ridotte dimensioni del treno si sono dimostrate insufficienti per gli orari di picco del servizio.

Una delle due testate è dotata di area per disabili, mentre tutta la segnaletica interna è stata applicata anche in versione braille per l'uso da parte di non vedenti. La struttura di cassa è del tipo "a piano ribassato", che eliminando il dislivello con la banchina rende l'incarrozzamento più rapido e meno difficoltoso per gli utenti a mobilità ridotta.

Le testate possono essere attrezzate con una zona per il trasporto di biciclette, per adattarsi alle nuove politiche commerciali di Trenitalia legate all'unione sinergica del trasporto ferroviario con sistemi di mobilità alternativa. Il Minuetto è stato il primo treno italiano ad essere dotato di videosorveglianza di serie e di prese elettriche con tavolinetti anche per i passeggeri di seconda classe: entrambi i concetti sono stati ripresi anche sul successivo Vivalto.

 

La versione tedesca della famiglia Coradia-LINT: è evidente la somiglianza nella sagoma della cassa e l'affinità stilistica dei due mezzi

La fase iniziale della consegna dei Minuetto è stata funestata da numerosi ritiri e interruzioni di servizio, principalmente dovuti all'inaffidabilità del software di controllo del mezzo e ad alcuni problemi meccanici. Questo, ha portato a ritardare di diversi mesi l'entrata a regime, e insieme alla scarsità di posti ha creato intorno al treno una fama negativa oggettivamente immeritata.

Il Minuetto può vantare un primato: è stato il primo treno nuovo di fabbrica ad aver percorso i binari siciliani, finora serviti da mezzi trasferiti sull'isola dopo aver avuto una "prima vita" sul continente. Il maggior numero di mezzi, 40, è stato ordinato dalla Regione Piemonte per l'utilizzo sulle aree sub-metropolitane.

Questo treno è composto per più del 50% di acciaio, per un totale di 54 tonnellate: per dipingerlo occorrono due tonnellate di vernice ad acqua e 220 metri quadri di pellicolatura antigraffiti in vinile-poliestere. Gli impianti di bordo includono 760 metri di tubazioni, 200 metri lineari di lampade al neon, 34.000 metri di cavi elettrici e 40 computer. In media l'assemblaggio di un treno necessita di una squadra di 60 persone al lavoro per 55 giorni, e i due principali stabilimenti di produzione sono riusciti a mantenere un ritmo di produzione di 4 treni al mese. Il costo finale di un convoglio è di 3,5 milioni di euro.

Il nome Minuetto è stato selezionato in seguito ad un concorso realizzato da alcune associazioni di consumatori e di disabili.

Alcuni esemplari, in livrea rossa, sono stati acquistati dalla Ferrovia Sangritana, mentre altri in livrea bianco-giallo-blu sono stati ordinati da GTT.

L'esemplare n. 601, rinominato TN01 è stato acquisito dalla Trentino Trasporti; la livrea è bianco e vinaccia.

 

ALn501-Le220-ALn 502 Minuetto
LOCOMOTORE DIESEL
 
Anni di progettazione2001 - 2004
Anni di costruzione2003 - (conclusione prevista per il 2006)
Anni di esercizio2005 - oggi
Quantità prodotta51, più 23 in opzione
CostruttoreAlstom
Convoglio
Dimensioni51.900 x 2.950 x 3.820 mm
Capacità24 posti di prima classe (sulla testata "501") e 122 di seconda, 23 strapuntini e un posto per disabili
Distanza dal Piano del ferro600 mm
Interperno14.800 - 13.800 - 14.800
Passo dei carrelli2.800 mm
Massa vuoto100 t
RodiggioBo-2-2-Bo (DMU3)
Potenza oraria2 x 560 kW
Velocità massima omologata130 km/h
Alimentazione 
Autonomia1600 litri di carburante

Ultimo aggiornamento ( domenica 09 dicembre 2007 )
 
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